Gli insoliti canederli e la carta di identità

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Il rinnovo dei documenti. Esiste qualcosa di più noioso degli uffici comunali?

Anagrafe, ore 16:10. Il condizionatore stanco spara aria calda, l’addetta impegnata in una lotta violenta con una fastidiosissima pellicina nella mano destra.

Cosa deve fare? Ehm, dovrei rinnovare la carta d’identità, è scaduta un paio di settimane fa. Ce l’ha il vecchio documento e tre fototessere? Perfetto, ma non si riduca all’ultimo momento, vi svegliate sempre tardi!!

Con movimenti meccanici, ormai più che memorizzati, voce senza inflessioni, inizia il rito del rinnovo del documento. Cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza, comune di residenza, indirizzo di residenza, stato civile, professione. Statura, capelli, occhi, segni particolari.

Copia velocemente i dati dal vecchio documento, lanciando un’occhiata ogni tanto giusto per avere conferma che so, della statura, del colore degli occhi. Incolla la fototessera, mi firmi appena sotto, timbro, data di scadenza, prossimo rinnovo nel 2020.

Mentre firmo penso: e tutto quello che è successo dal 2010 a oggi? E tutto quello che accadrà da qui al 2020? I miei traguardi, le mie sconfitte, le mie scelte, le variazioni, le salite e le discese, i viaggi, come e quando sono diventata mamma, il trasloco, la mia cagnolina che purtroppo non c’è più, la mia storica e  fidata macchina ormai in pensione, l’andare via, il tornare, perdere il lavoro della mia vita, trovarne un altro, la morte di mio nonno, la vita che va avanti a prescindere, i sogni ad occhi aperti, la cucina, la fotografia, un nuovo mondo, un periodo difficilissimo e anche di più, rami tagliati, cicatrici, persone rivalutate e rapporti consolidati, difficoltà economiche, un vecchio baule preso da un antiquario, le mie sorelle che lasciano il nido, una cassetta di legno, un bonsai, una vecchia pentola, la scuola a settembre per il primo dei miei bambini.

Quante cose non ci sono scritte sul documento per eccellenza, sui documenti in generale? Quelli che vi sono riportati sopra sono solo indizi, pura formalità, una fotografia troppo seria e che quasi mai ci piace. E allora penso, che sono davvero poche le persone che mi conoscono veramente, si contano sulle dita quelli che sanno anticipare il mio pensiero ancor prima di me. Ma probabilmente questo vale per la maggior parte di noi, non è vero?

Arrivederci e grazie, dico.

Arrivederci e mi raccomando, non si riduca all’ultimo momento, che come vede ci vuole un secondo a rinnovare la carta d’identità!

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Ingredienti per due persone

Per i canederli:

  • Pane raffermo, 150 gr
  • Zucchina romanesca, 80 gr
  • Feta greca, 80 gr
  • Latte, 90 gr
  • Uovo, 1 medio
  • Prezzemolo, 1 stelo con foglie
  • Sale, 1 pizzico
  • Pepe nero, q.b.

Per il brodo:

  • Carota, 1
  • Cipolla, 1 bionda
  • Sedano, 1 gambo
  • Peperoncino in polvere, 1 pizzico

Per condire:

  • Pomodori piccadilly, 6
  • Aglio, 1 spicchio
  • Olio evo, q.b.
  • Sale fino, 1 pizzico
  • Burro, 15 gr
  • Basilico, qualche fogliolina
  • Mandorle a lamelle, 10 gr
  • Per prima cosa prepara il brodo: monda le verdure e mettile in una capace pentola, aggiungi circa 2,5 lt di acqua, una presa di sale e un pizzico di peperoncino in polvere. Fai bollire a fiamma media circa un’ora o fino a quando il liquido si sarà dimezzato e aggiusta di sale se necessario.
    Metti il pane raffermo (io ho utilizzato 100 gr di pane di grano duro e 50 gr di pane scuro) tagliato a piccoli cubetti in una capiente ciotola e versaci sopra il battuto ben amalgamato di latte e uova preparato in un’altra ciotola. Mescola per bene e lascia riposare 20 minuti.
  • Nel frattempo grattugia con i fori larghi la zucchina, condiscila con un poco di sale e di pepe e metti a scolare, per farle perdere i liquidi di vegetazione. Tritura finemente il prezzemolo e con le mani sbriciola la feta.
  • Sbuccia i pomodori e con un mixer frullali fino ad ottenere una crema. Versa in una padella dal fondo spesso circa 2 cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio lasciato intero, fai soffriggere, elimina quindi l’aglio e poi versa la polpa di pomodoro, aggiungi un pizzico di sale e fai cuocere a fiamma medio alta per circa 2 minuti, il tempo necessario per far restringere un poco il pomodoro.
  • Aggiungi il prezzemolo, la feta e la zucchina al pane, aggiungi anche un pizzico di sale e una macinata di pepe. Con le mani amalgama gli ingredienti del composto schiacciandoli per bene in modo tale da renderlo omogeneo e con le mani umide forma delle palle rotonde ben compatte.
    Togli le verdure dal brodo e filtralo; lascialo sobbollire pian piano e lascia cuocere i canederli per circa 5 minuti, mettendoli nella pentola delicatamente; nel frattempo tosta le mandorle a lamelle in un padellino antiaderente, a fiamma dolcissima, per circa 1 o 2 minuti. Sciogli il burro, filtralo e, dopo averlo rimesso in padella, aggiungi anche le mandorle a lamelle.
  • Versa la salsa leggera al pomodoro sul fondo del piatto; scola per bene i canederli (io mi sono aiutata con un cucchiaio e una forchetta) e sistemali sullo specchio di pomodoro, condiscili con il burro e le mandorle, completa con una fogliolina di basilico, quindi servi.
  • Se vuoi puoi accompagnare i canederli con un bicchiere di Falanghina freddissima aromatizzata con dei lamponi freschi, come ho fatto io.

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Con questa ricetta partecipo all’ MTC di gennaio, tema scelto e istruzioni dettagliatissime su come realizzarli fornite da Monica.

PicMonkey Collage

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32 thoughts on “Gli insoliti canederli e la carta di identità

  1. Siamo troppo in sintonia noi due..pensa che ho da poco rinnovato per la prima volta la patente ed ho fatto le stesse riflessioni su come la mi avita fosse cambiata e su come la troverò ulteriormente evoluta al prossimo rinnovo!
    Sono fiduciosa che questi 10 anni saranno incantevoli..te lo meriti ^_^
    Splendida ricetta, complimenti ^_^

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  2. Arrivederci e grazie…ecco io ho proprio deciso di ripartir da li!!
    Per me,per come ero diventata,per tutto quello che non sono riuscita a vivermi,per il poco tempo per me e per le persone per me importanti…io ho deciso di dire arrivederci a tutto ciò che mi faceva stare male e ripartire solo da ciò che fa bene a me e devo dire che ora sto decisamente meglio!!
    ti abbraccio forte forte

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  3. Quanta ragione hai! Il documento è così formale, basta allungarlo dal finestrino quando te lo chiedono, uno sguardo distratto per vedere se sei tu quella della foto e via nel portafogli fino alla prossima libera uscta! E invece tra la vecchia foto e quella del rinnovo potresti già non essere più tu! Magari un colore diverso di capelli, il viso o un po’ più stanco o più rilassato e dieci anni di storia in mezzo! Wow fa impressione a dirlo…mangiamoci questi insoliti e super appetitosi canederli e…vogliamo parlare di quella falanghina con i lamponi! Quest estate faremo sicuramente le vip sorsegginadola!! ^ ^ Buona domenica tesorona

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    • Ahhhahahah belle mie.. voi siete già super vips e stra-fighe anche senza falanghina coi lamponi 🙂 ! Avete ragione, soprattutto la fotografia dei documenti nasconde mille storie e accadimenti… venite a pranzo da me allora? buona domenica ❤

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  4. Bellissimo il tuo riflettere..
    Un fiume in piena, pieno di parole, riflessioni e pensieri..
    Ti leggo sempre, per filo e per segno, mi perdo nelle righe.. E ne esco sempre concorde! ^_^
    Come concorde sono nella scelta degli abbinamenti.. Zucchina romanesca e festa, con i pomodorini.. La sapidità della zucchina che si sposa con il dolce della zucchina..
    Bravissima tesorina!
    Ti abbraccio!
    Smack

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    • Bianca 🙂 è bello saperti concorde e affine… un po’ lo avevo capito sai? ^.^ grazie di cuore, sei diventata una costante preziosa… me l’aspetto sempre un tuo pensiero. Mi sono affezionata alle tracce che lasci, e vengo a cercati sul tuo blog, appena posso. Quel weekend ormai lontano che abbiamo trascorso assieme mi ha lasciato un bellissimo ricordo… e ritrovo la stessa ragazza sia qui che nei tuoi bellissimi post… un bacio ❤

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  5. La feta e le zucchine, accostate ad un sugo semplice profumato di basilico, dove morbidezza, sapidità e acidità vengono completate da un filo di burro dorato e dalle dolci mandorle croccanti. Il brodo ha una nota piccante che spicca sugli ingredienti classici.
    Un bel gioco di equilibri in tutti i versi, ed un interno ben fatto.
    Bel risultato, bravissima.

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    • Monica, ciao! Leggere la tua approvazione mi fa tirare un sospiro di sollievo. ..temevo di aver utilizzato ingredienti davvero troppo insoliti… quindi innanzitutto grazie, è stata una ricetta costruita, pensata e sentita. Qui in casa i canederli hanno avuto un successone… ma sarà che son di parte 😉 ? Ti stringo, sei stata una padrona di casa eccezionale.. le tue istruzioni precise, dettagliate..si vede lontano un miglio che porti questo piatto nel cuore! A presto, A.

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  6. Le scadenze dei documenti sono impietose tappe nella staffetta della vita.
    A volte è destabilizzante ma pensandoci bene è anche piacevole vedere quanti passi abbiamo fatto tra un rinnovo e l’altro, quanto abbiamo conosciuto di noi stessi e degli altri, quanto ci siamo stupiti e abbiamo stupito.
    Ti abbraccio, stretta quanto basta, vicina quanto non basta mai ❤

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    • Marghe… e mi piace sapere che siano poche le persone che conoscono la parte più profonda di me…. pochi ma buoni, e tu ne conosci il perché. Quanto ci siamo stupiti e quanto abbiamo stupito. Parole sante. Hai ragione, vicina quanto non basta mai… ma sentita tanto ❤

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  7. Stella, ti sei dovuta prendere pure una strigliatina! 🙂 ma che cosa ne sanno di cosa accade nel frattempo nella vita delle persone!
    Mi piace tantissimo quel tuffo nel pomodoro dei tuoi canederli! Ricetta squisita! 😉
    Un bacione cara Alessia!

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  8. Ale cara…queste foto sono semplicemente stupende…sono perfette….raffinate ed eleganti…hanno una luce particolare e molto bella…
    Io adoro i canederli sai…e i tuoi devono esser speciali…
    Sei sempre bravissima…
    Un forte abbraccio…

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    • Ciao bella mia! ieri sono stata proprio contenta di vederti… mi ha fatto bene stare un po’ da sola con te.. anche se poi alla fine ci ritroviamo sempre a parlare del blog! 🙂 si vede che ci teniamo proprio tanto! Ti adoro! e grazie per i complimenti!

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  9. intanto questi canederli son stupendi, zucchine e feta, un’ottima idea, li ho sempre fatti classici o variando qualche verdura ma sempre invernale, me lo segno!
    due anni fa mi hanno rubato la borsa con dentro tutto e tanti documenti, mentre li rifacevo ho fatto le tue stesse riflessioni, ho rivisto cosa era accaduto nel mentre, dal 2002 al 2012, la laurea, l’uscita di casa, vecchi e nuovi amici, vecchi e nuovi amori, il primo lavoro, i corsi di cucina come insegnante, i viaggi ecc…. ho letto il tuo post leggendomi! un abbraccio!!!!

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  10. Mi hai emozionato, come sempre ❤ Abbiamo pensato le stesse cose, anche io ho rinnovato quest'anno la carta di identità e ho fatto riflessioni molto simili alle tue… quante cose sono cambiate e quante cambieranno da qui in avanti… Meravigliosi canederli, non li ho mai fatti e prima o poi voglio provare! Bravissima tesoro, ti abbraccio forte forte :**

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  11. Buoni i canederli! Mi hai fatto pensare che è da tanto tempo che non li prepariamo…ne abbiamo una ricetta moolto simile pubblicata agli arbori del blog! Mi piace tanto l’idea di utilizzare fa feta e le lamelle di mandorle. Un bacio, Mimma

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