Sfoglie alle pere, stracchino e gorgonzola…e l’importanza di chiamarsi Ernesto

1 2 Ho appena letto una divertente commedia teatrale in tre atti scritta da Oscar Wild. Il titolo stesso contiene un divertente gioco di pronunce, dove Ernest può essere anche interpretato come serio, affidabile, onesto.Un simpatico gioco, identità inventate che scorrono sul filo delle menzogne, e l’inevitabile lezione che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine.

Jack è un uomo esuberante che vive in campagna insieme a Cecily, (una ragazza diciottenne della quale è tutore), e con l’istitutrice di quest’ultima, Miss Prism. Jack, probabilmente annoiato, decide di recarsi a Londra per frequentare i salotti cittadini presentandosi come Ernest. Ha intenzione di visitare la casa dell’amico Algernonf, per incontrarne la cugina, la bella Gwendolen, per chiederle la mano. Gwendolen accetta subito la proposta di matrimonio, convinta soprattutto dal nome del suo pretendente: Ernest su di lei esercita un particolare fascino. Intanto Algernon, curioso di conoscere la giovane Cecily (la ragazza affidata a Jack), si reca in campagna: dopo aver scoperto l’indirizzo s’introduce nella casa, affermando di essere il fratello minore di Jack, e riesce a sedurre Cecily. Nel frattempo Jack torna a casa sua, ben presto raggiunto da Gwendolen, decisa a sposarsi nonostante l’opposizione della madre, ostile al matrimonio perché ha saputo che Jack è un trovatello. Cecily e Gwendolen così diventano amiche e confidandosi scoprono che i rispettivi fidanzati hanno mentito sulla propria identità; tuttavia l’amore fa loro perdonare ogni cosa. Di lì a poco, in cerca della figlia Gwendolen, giunge in campagna anche Lady Bracknell. Viene così a conoscenza del fidanzamento del nipote Algernon con Cecily e, vista la ricca dote della ragazza, lo approva senza riserve. Jack, tutore della fanciulla, si rifiuta a fornire il proprio consenso, finché Lady Bracknell continuerà a opporsi al suo matrimonio con Gwendolen. Arriva quindi l’istitutrice di Cecily, Miss Prism e Lady Bracknell riconosce la bambinaia che, molti anni prima, era scomparsa portando con sé il figlio primogenito di sua sorella: Jack, infatti, è il fratello maggiore di Algernon e il suo vero nome è proprio Ernest. C’è il lieto fine, e due matrimoni. 3 Ingredienti:

  • pasta sfoglia, 1 rettangolare
  • pera abbate, 1
  • stracchino, 20 gr
  • gorgonzola dolce, 20 gr
  • burro, 1 noce
  • zucchero di canna, 1 cucchiaio
  • rosmarino, 1 rametto
  • limone, 1 non trattato
  • pepe nero, q.b. in grani e da macinare

Procedimento:

  • Sciogli il burro in una padella antiaderente assieme allo zucchero; rosola quindi la pera tagliata a fettine sottili.
  • Nel frattempo ripiega la pasta sfoglia sul lato lungo, appiattisci leggermente con il mattarello e ricava 8 rettangoli. Sistema i rettangoli di sfoglia su una teglia foderata di carta forno.
  • Disponi sulla superficie dei rettangolini le fettine di pera e inforna a 175° per 20 minuti; estrai la teglia dal forno, grattugia grossolanamente la scorza di mezzo limone, aggiungi un ciuffetto di rosmarino, un fiocco di stracchino e uno di gorgonzola. Completa con una macinata di pepe nero, e distribuisci anche qualche grano.
  • Inforna per altri 3-4 minuti a 180°.

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16 thoughts on “Sfoglie alle pere, stracchino e gorgonzola…e l’importanza di chiamarsi Ernesto

  1. Mi piace tantissimo questa commedia. Una mia amica attrice davvero brava l’ha interpretato a teatro e ho passato una piacevolissima serata. Nella sua interpretazione Ernesto si chiamava Franco, perchè franco è anche un modo di essere oltre che un nome. Penso che con queste sfogliatine si farebbero tante chiacchiere!

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    • Vero, vero, Ernesto in molte traduzioni è stato mutato in Franco. Questa commedia è davvero divertente, appena ho l’occasione me la vado a vedere a teatro. E mi piacerebbe molto scambiare due chiacchiere con te a quattrocchi, tra una sfogliatina e un bicchiere di birra gelata!

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  2. Finalmente posso assaporare questa bontà!! Da subito ho pensato che tu fossi una persona bella dentro. Questo post lo conferma. Unire piaceri diversi, come cucina e cultura, è da pochi. E tu sei riuscita a conquistarmi con entrambe le cose.
    Queste sfoglie sono superbe 🙂 mi travolgono. Ti abbraccio forte mia dolce creatura. Buon weekend :-*

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  3. Tesoro… finalmente eccomi qui 🙂 Che bello il tuo nuovo angolino, auguri per tutte le cose belle che arriveranno! 🙂 ❤ Che dire di queste sfoglie, credo proprio siano fantastiche.. l'abbinamento è tra quelli che più amo… Bravissima come sempre! Un abbraccio grande grande e buona serata 🙂 P.s.: per i lamponi ti ho risposto da me, sostituisci pure 😉 :**

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