Ghirlanda di pane con pesto di zucchine e mandorle…. e vedere di nuovo

1 Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, veder di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove prima pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui posti già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

(José Saramago, Viaggio in Portogallo)

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3 4 5 Ingredienti: -Per il pane

  • Farina 0, 500 gr
  • Lievito di birra fresco, 3 gr
  • Miele fluido, 1 cucchiaino
  • Sale fino, 1 cucchiaino
  • Acqua, 240 gr
  • Uovo, 1 medio
  • Parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio
  • Noce moscata, una grattugiata
  • Olio evo, q.b.

-Per il ripieno

  • Prezzemolo, ½ mazzetto
  • Zucchina, 1 medio-grande
  • Mandorle pelate, 40 gr
  • Parmigiano, 40 gr in un unico pezzo
  • Aglio, 1 spicchio
  • Olio evo, 2 cucchiai
  • Sale, ½ cucchiaino

Procedimento:

  • Sciogli il lievito nell’acqua tiepida assieme al miele; lascia riposare qualche minuto. Nel frattempo setaccia la farina e disponila a fontana, aggiungi al centro l’uovo a temperatura ambiente, il parmigiano, una grattugiata di noce moscata; aggiungi quindi anche l’acqua contenente il lievito e lavora tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico.
  • Continua a lavorare l’impasto per almeno 10 minuti, praticando pieghe e stiracchiamenti; aggiungi quindi il cucchiaino di sale e fallo incorporare per bene all’impasto, lavora ancora per 10 minuti.
  • Trasferisci l’impasto in una capace ciotola leggermente oliata; copri con la pellicola trasparente (anch’essa oliata) e lascia lievitare un paio d’ore a temperatura ambiente (possibilmente in un luogo tiepido), coperto da un telo in cotone. Trasferisci la ciotola in frigorifero e fai lievitare almeno 20 ore.
  • Trascorse queste 20 ore, togli la ciotola dal frigo e fai riposare 3 ore a temperatura ambiente.
  • Taglia la zucchina in 4 parti e cuoci a vapore per circa 20 minuti; trasferisci quindi la zucchina in una ciotola contenente acqua fredda e ghiaccio; ancora, porta a bollore un poco di acqua, tuffaci il prezzemolo e velocemente trasferiscilo nella ciotola contenente acqua e ghiaccio; tosta le mandorle in un  padellino antiaderente a fiamma dolce. Lascia raffreddare le mandorle e poi con l’aiuto di un mixer ad immersione frulla la zucchina, le mandorle, il prezzemolo, il parmigiano, metà spicchio d’aglio privato dell’anima, l’olio e il pizzico di sale.
  • Trascorse le 3 ore di riposo a temperatura ambiente per l’impasto, stendilo su un piano leggermente infarinato fino ad ottenere un rettangolo (circa 50 cm per 35 cm); stendi su tutta la superficie il pesto e avvolgi quindi il pane sul lato lungo, fino ad ottenere un cordone. Taglia a metà l’impasto (nel senso della lunghezza) e intreccia le due parti, congiungendo infine le due estremità.
  • Disponi la treccia su una teglia foderata di carta forno, e lascia riposare almeno un’ora a temperatura ambiente. Inforna a 190° per circa 50-55 minuti, poggiando nella parte bassa del forno un pirottino di alluminio pieno d’acqua (necessario per creare la giusta umidità in cottura).
  • Lascia freddare su una griglia, quindi servi.

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18 thoughts on “Ghirlanda di pane con pesto di zucchine e mandorle…. e vedere di nuovo

  1. Anima dolce, come poter non sostenere il pensiero del grande Saramago. Ogni volta è come se picchiettassi sui tasti di un pianoforte, creando armonie delicate e intense. Non riesco ad esprimere emozioni. Mi siedo, ascolto, ti osservo incantata. E dentro…. volo.
    Inebrianti i sapori del tuo pane. Alimento prezioso, impreziosito ancora di più. E favolose le foto. Sei la mia gioia ^_^ Ti abbraccio forte. Forte come tu sai ^_^

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  2. Alessia cara, quanto è vero. Te lo dice una che quando visita un posto non fa che pensare a quante altre cose avrebbe potuto vedere, tornandoci…ed ogni viaggio accende il desiderio di 100 altri viaggi nello stesso posto, ma con occhi e predisposizioni diversi! 😀 E poi penso che ci sono talmente tanti posti da vedere e visitare che non mi basterebbero 7 vite… L’importante però è che ci sia sempre un posto a cui tornare…casa!
    Ancora 1000 auguri per un 2015 lieto e pieno di sfavillanti soddisfazioni! Ti abbraccio forte forte!

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    • Hai ragione, non basterebbero 7 vite… e ogni viaggio è diverso dall’altro, anche se nella meta…siamo noi a fare la differenza, il nostro modo di porci, il nostro modo di guardare. Augurissimissimi anche a te! Ti bacio ❤

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  3. Mi piacciono questi pani e soprattutto mi piacciono queste forme che però non sono riuscita ancora a sperimentare. Mi piace poi ancor di più che una volta cotto possa essere appeso da qualche parte come hai fatto tu 🙂 A presto!

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  4. Queste foto sono davvero originali e molto belle! Sei sempre più brava Ale 🙂
    Il pane è semplicemente meraviglioso e immagino sia buonissimo!!!
    Ti abbraccio forte
    Ila

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  5. Niente é bello come viaggiare e ritornare in posti già conosciuti.. Ripercorrere, in modo ogni volta diverso, strade già conosciute, luoghi già scoperti..
    E nel viaggio gustare qualcosa di veloce, ma non per questo non gustoso e saporito.. Ed ecco il tuo pane! Buonissimo e bellissimo!
    Un abbracciotto tesoro!

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  6. il dramma di questa treccia è che me la mangerei tutta e dovresti portarmi via la seconda, amo questo genere di preparazioni, sfiziose e gustose.
    amo saramago e condivido ogni riga, inoltre il tema del viaggio, con tutte le sue infinite sfumature e varianti, mi è molto caro, una metafora della vita in cui mi ritrovo molto e su cui rifletto spesso, ti abbraccio e viaggiamo sempre!

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  7. Viaggiare è una delle emozioni più intense per me. E ho sempre amato farlo insieme a compagni di viaggio speciali: genitori, mia sorella, la mia migliore amica, ovviamente Fabio.
    Perchè quando rivedi i momenti vissuti negli occhi di chi li ha condivisi insieme a te, il viaggio non finisce, l’emozione si ravviva. E perchè è un’avventura che ha il potere di legare le persone in un ricordo unico e indescrivibile.
    Ti stringo con tenerezza e ti penso intensamente ❤

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  8. Un meraviglioso inno al viaggio, che non è solo prendere un treno o un aereo, che è una scoperta continua, di posti, di sguardi, di anime belle e profonde… Come la tua. Un viaggio è anche approdare qui, in cerca di immagini che incantano, di sapori che confortano, di parole che aprono la mente.

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