Meringhe con salsa allo yogurt e amarene… e quel poco che so

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Penso sia sempre troppo presto per tirare le somme e stimare la nostra vita. Credo che sia nelle possibilità di ogni individuo cambiare rotta fino all’istante prima del time out.

Se però dovessi in qualche modo tirare le somme posso elencare alcuni insegnamenti che mi si sono ben impressi nella mente. La mia crescita è stata insolita, fin da piccola ero già una donnina capace di ponderare il bene e il male. Ho imparato fin da subito che non bisogna dare nulla per scontato, e che la vita spesso è amara. Ciò ha generato in me una sorta di timore, paura, riservatezza e chiusura: avendo presente il sottile filo della felicità, ho contato solo su me stessa, ho fatto in modo di evitare i rischi dei rapporti umani. Ho sempre tentato di bastarmi, e la mia vita ha poche stelle in amicizia, ma vere e sicure.

Poi sono diventata mamma e ho dovuto ridimensionare quella parte solitaria di me, mi sono messa nuovamente in discussione, ho ristabilito i confini, mi sono sciolta a fatica con il mio compagno. I miei bambini mi stanno insegnando giorno per giorno quell’amore tenero di cui avevo perso memoria. Piccoli gesti che seguono l’antica strada del contatto fisico.

So che nella vita il rispetto è davvero fondamentale e ciò ha generato in me una sorta di comportamenti protettivi nei confronti delle persone a me care: evito qualsiasi cosa possa dar loro fastidio, non mi piace generare insicurezze e angosce. E’ come se esistesse un solo schieramento possibile.

E poi che bisogna godere degli istanti felici, farne tesoro, custodirli in cassaforte, fotografarli con la testa e con il cuore, trattarli come preziose scorte che serviranno nei periodi più bui. Perché la felicità è fatta di attimi.

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Ingredienti per le meringhe (15 circa)

  • Albumi, 3 di uova medie, a temperatura ambiente
  • Zucchero semolato, 120 gr
  • Limone, 1

Ingredienti per la salsa allo yogurt

  • Yogurt bianco naturale, 120 gr
  • Sciroppo di amarene, 2 cucchiai abbondanti
  • Amarene sciroppate, 15

Procedimento

  • In una capace ciotola versa gli albumi e il succo di un quarto di limone. Con la frusta a mano (o con le fruste elettriche) inizia a montare gli albumi (assolutamente privi di tracce di tuorli e senza eventuali grumetti) lentamente, con movimenti dal basso verso l’alto, cercando di incorporare quanta più aria possibile.
  • Appena gli albumi assumono una consistenza spumosa, aumenta la velocità nel montarli (sia con la frusta a mano che con quella elettrica) e aggiungi lo zucchero pian piano, un cucchiaio alla volta, facendolo incorporare per bene. La consistenza giusta arriva dopo circa 10 minuti (con le fruste elettriche probabilmente basta la metà del tempo): gli albumi sono montati a neve quando rovesciando la ciotola sottosopra il composto non cade.
  • Fodera una teglia di carta forno e disponi le meringhe distanziate tra loro: per creare le mie ho utilizzato una pinza da gelato, sciacquata e asciugata ogni due meringhe, ma il composto può essere disposto anche a cucchiate o con un sac à poche.
  • Disponi in forno già caldo a 120° per i primi 10 minuti, poi abbassa la temperatura a 70° e cuoci le meringhe per circa un’ora, facendo attenzione che non scuriscano: nel caso apri lo sportello e incastra una presina nell’apertura. L’importante è sapere che le meringhe devono asciugarsi, non cuocersi, e diventare leggere leggere.
  • Condisci lo yogurt con un cucchiaino di sciroppo di amarene, mescola per bene e versalo in una coppetta. Distribuisci le amarene e ricopri tutto con lo sciroppo rimasto.

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26 thoughts on “Meringhe con salsa allo yogurt e amarene… e quel poco che so

  1. Tesoro, la vita è un percorso. Io ho preso le redimi della mia da due anni a questa parte. Prima non mi sentivo nè carne nè pesce, sono dovuta cadere più volte per capire di che stoffa sono fatta. Sicuramente ho acquisito un po’ della sicurezza che mi mancava, resto comunque fragile e sensibile nelle relazioni, ma un po’ più forte nell’affrontare il mondo. Mi sono sentita inadeguata per molti anni, non sono mai stata piena di amici, mi chiedevo perchè, che problema avessi, forse ero antipatica? Alla fine ho capito che ero io che non mi aprivo abbastanza, che non facevo vedere chi ero davvero, non mi fidavo, mi nascondevo involontariamente dietro una maschera. Adesso ho trovato il mio equilibrio, con pochi amici fidati, che non importa da quanto non li senti, ci sono sempre. Sono finalmente riuscita a farmi conoscere da una persona, che poi è quella con cui vivo (che prima era mia amica intima…ops! Storia strana e lunga)…e non mi importa più tanto del giudizio degli altri.
    E’ tutta una questione di equilibri, bisogna trovarli e non è detto che siano sempre gli stessi, la vita è mutazione, è evoluzione, soprattutto per noi donne. Un po’ come le meringhe, hanno bisogno di equilibrio negli ingredienti e nel procedimento per riuscire bene. Che queste siano il risultato della tua crescita? 😉

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    • Francy bella, quante parole per me, grazie <3. Hai proprio ragione, la vita è continuo mutamento, e per questo ritengo che sia sempre troppo presto per tirare le somme… Siamo il risultato di una serie di esperienze, ognuno ha il proprio bagaglio, più o meno positivo, ma tutto concorre a renderci ciò che siamo…. e spesso ci nascondiamo in guscio, entriamo in auto protezione… a volte però troviamo la chiave per aprire noi stessi e interpretare il mono che ci riguarda… tu sei bellissima, e io non vedo l'ora di conoscerti meglio… ti stringo, forte ❤

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  2. Ho sempre più desiderio di incontrarti. Amo le persone sensibili. Le amo perché quasi sempre la sensibilità nasce da trascorsi vissuti, da prove vere che la vita non ci ha risparmiato. E allora so che negli occhi delle persone sensibili potrò trovare ricchezza. Non vedo l’ora di scorgere la tua. Sei dannatamente bella.
    Dolce come non mai, ti stringo forte a me.

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  3. .. bellissimo post Alessia. Sei giù una mamma.. eppure ti facevo così giovane. Ti abbraccio forte e ti ringrazio per aver condiviso con noi queste riflessioni così profonde. io dico sempre che scrivere è terapeutico.. e allora scrivi, sempre, anche a noi. che pure ci fa così bene leggerti.

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  4. Mia cara, ho conosciuto di persona la ragazza che raccontano le tue righe..
    E so che sotto quella corteccia c’è una ragazza tenera e dolce.
    E io ti stringo forte forte!
    Che belli i tuoi dolcetti, qualcuno qui li adorerebbe.. Va matto per le meringhe…!
    Smack

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  5. Ciao Ale ❤ Anche io credo che il rispetto sia fondamentale e ho messo in atto, nel tempo e verso le persone che amo, quel tipo di protezione di cui parli.. ti capisco perfettamente.. E' sempre bello leggerti, ritrovo sempre un pezzettino di me nelle tue parole. Queste meringhe sono fantastiche, tanto tanto golose e che dire delle foto… magnifiche come sempre! Un abbraccio grande

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  6. Eccomi cara Alessia, avevo intravisto queste meravigliose nuvole nei giorni scorsi, ma solo ora riesco a fermarmi e leggerti. É proprio vero che essere mamma implica rimettersi in discussione, riponderare tutto, riprendere le misure della propria vita, rivalutare le distanze tra noi e gli altri. Una rivoluzione. Costante direi, ogni giorno una nuova incognita con cui misurarsi. Ma tu lo dici bene, i bambini sono lì ad indicarci la strada giusta, con il loro linguaggio fatto di amore e tenerezza. Ti abbraccio, dolcissima Alessia!

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    • Vero, la rivoluzione con i figli è costante. Ogni giorno è diverso dal precedente e dal successivo…niente previsioni… e io combatto la mia rigidità affidandomi totalmente ai loro istinti, puri e naturali… Sei dolcissima ❤ e ti sento sempre più vicina ❤

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  7. Buongiorno cara, leggere le tue parole è sempre molto belle, scorrono così leggere e profondo allo stesso tempo…intense ed emozionanti…
    Queste meringhe sono bellissime…io le adoro…e le faccio proprio come te…con il succo di limone…ma uso la frusta elettrica 😉 era uno dei dolcetti preferiti di Dani…sicuramente già lo sai ;)…
    Le fotografie sono bellissime, davvero Ale…sei sempre più brava…e quella salsina allo yogurt e amarene è speciale…
    Un caldo abbraccio!!
    Ila

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  8. Alessia, ci separano tanti anni e tante esperienze, eppure io mi rivedo in te. Nel tuo bastarti, nel tuo contare su te stessa. Nella distanza fra te e il resto del mondo. Nel tuo bisogno di proteggere ed essere protetta, senza mai ferire nessuno. Bastano poche cose per definire una persona, e adesso lo so, sei una donna speciale, tu.
    Le meringhe sono splendide, lo yogurt contrasta perfettamente la dolcezza della meringa…e le foto…
    Ti abbraccio!
    Marta

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    • Marta… non so che cosa dire… quando si toccano alcuni tasti, determinati argomenti, inevitabilmente si creano delle risonanze nel cuore e nella mente delle persone che condividono il tuo modo di essere e di fare… felice di essere sulla tua stessa lunghezza d’onda… e per quanto riguarda gli anni che ci separano e le esperienze, contano solo marginalmente, ti assicuro che io così lo sono sempre stata, nel bene e nel male ❤

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  9. Cara dolce Ale (sembra l’intro di una lettera d’altri tempi!), ad un giorno dalla fine di quest anno tirare le somme viene naturale, certo è che leggere le tue parole ci ha aperto il cuore! Siamo felicissime di averti conosciuta (e per un soffio quasi dal vivo!!) e per quel poco che possiamo sapere di te pensiamo che tu sia splendida come raccontano le tue immagini e le tue parole! Cosa dirti se non che questo anno ti porti quello che speri, come quando scrivi una lettera a Santa Claus e ci metti dentro tutto quello che puoi sprando che alla fine qualcosa arrivi sotto l’albero…beh noi speriamo che il tuo albero trabocchi di felicità! E che sotto ci sia tutto quello che scriverai nella lettera…le tue pancettine Sara e Laura

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  10. é proprio vero, la felicità è fatta di attimi, di momenti che restano impressi intensamente e di cui si conserva il ricordo e la scia che a seconda dei casi si può chiamare passione,entusiasmo, energia, carica ecc…..la questione dell’unico schieramento possibile mi fa molto pensare e ti ringrazio per aver insinuato in me il germe per rifletterci.
    cosa dire di queste foto? che meraviglia! molto belle!!! un abbraccio e l’augurio di un 2015 ricco di quanto desideri!

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    • Io gli attimi felici li paragono alle lucciole. E li metto in un barattolo per poterli conservare il più a lungo possibile… e si riconoscono questi attimi felici, e quando me ne capitano fotografo ogni istante nella mia mente. Mi danno tanta forza nei momenti bui, purtroppo inevitabili. Per quanto riguarda gli schieramenti… sono del parere che esista una sola riga. Al contrario, l’essere schierati su più fronti implica inevitabilmente delusione, rabbia e ansia verso una delle parti interessate, non trovi? Grazie a te, per esserci, e buon anno anche a te, pieno di gioia e felicità ❤

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