Fougasse cacio e pepe… sola a metà

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Tranne che nel primo post di questo mio nuovo blog, dove vi ho confidato la mia vita personale passata scendendo anche nei dettagli più intimi, ho sempre avuto la tendenza a introdurre le mie ricette con frasi significative, metafore, ricordi e poesie, slanci per riflettere.

Questa volta invece vi parlo del periodo che sto vivendo, un momento in cui mi sento molto sola e piena di responsabilità.

Da quando il mio compagno ha aperto un’attività tutta sua, un bar gelateria, resta fuori casa quasi per tutto il giorno. Esce che è ancora notte, e si ritira alla sera che è praticamente ora di andare a letto. Il bar resta aperto sette giorni su sette, essendo i primi tempi non può far diversamente, abbiamo accumulato troppi debiti, ci siamo completamente scoperti in banca e le spese sembrano non finire mai.

I sacrifici li avevamo previsti tutti, le sue assenze erano state già calcolate, e avevamo preventivato anche il rovescio della medaglia: la gestione della casa e dei nostri due cuccioli esclusivamente miei.

Quello che mi era sfuggito è quest’enorme senso di vuoto, la sensazione di aver perso metà del cuore. Il fatto che quando torna alla sera Daniele ha a malapena le energie sufficienti per scambiarsi qualche coccola con i bambini, mangiare e farsi una doccia.

Ultimamente poi i cuccioli stanno poco bene, di conseguenza si svegliano in continuazione e io non riesco a dormire in media per più di un’ora di fila. E’ da metà dicembre che le notti vanno così. Daniele dorme privo di sensi tanta è la stanchezza, e io mi sento sola anche e soprattutto di notte, esausta, perché ho tante ore di sonno da recuperare, sofferente, perché ritrovarsi a coordinare ogni operazione in casa con due bambini piccoli non è facile.

Sicuramente non sono l’unica donna e mamma a fare tutto questo, ma sento che pian piano potrei non farcela, se continuo così, senza dormire, stanca da giorni e da tutto quello che faccio dalla mattina alla sera. E stamattina in ufficio son crollata, ho iniziato a piangere e le mie colleghe non sapevano che fare e dire… tranne che devo trovare il modo di rilassarmi quando posso, aspettando che passino i malanni ai bambini per tornare a dormire qualche ora la notte.

Ma ci vorrà del tempo prima che il mio compagno potrà ritagliarsi qualche momento libero dall’attività, e ancora del tempo prima che smetta di sentirmi sola a metà.

Sola a metà, un po’ come questa fuogasse, un pane intero, intatto, ma con dei vuoti evidenti.

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Ingredienti per un pane:

  • Farina 00, 400 gr + un pò
  • Acqua tiepida, 200 ml
  • Lievito di birra fresco, 1,5 gr
  • Miele fluido, la punta di un cucchiaino da tè
  • Parmigiano reggiano, 10 gr in un unico pezzo
  • Pecorino romano, 50 gr in un unico pezzo
  • Erbe di Provenza, ½ cucchiaino
  • Peperoncino secco macinato, 1 pizzico
  • Pepe nero in grani, 1 manciata
  • Sale fino, 1 pizzico
  • Olio evo, q.b.

Procedimento:

  • Setaccia la farina e disponila a fontana su un piano; versa al suo interno l’acqua tiepida in cui hai sciolto il lievito di birra e il miele. Aggiungi anche le erbe di Provenza, il pizzico di peperoncino ed inizia ad impastare per almeno 10 minuti, ottenendo così un panetto liscio e omogeneo. Modella l’impasto creando una conca e aggiungi al centro il parmigiano e il pecorino appena grattugiati, e i grani di pepe tritati grossolanamente con un pestello. Aggiungi anche il pizzico di sale e lavora l’impasto per altri 10 minuti, incorporando per bene i formaggi e il pepe nero, praticando pieghe e stiracchiamenti.
  • Trasferisci l’impasto in una capace ciotola leggermente unta con olio evo, copri con un telo in cotone e lascia lievitare per almeno un paio d’ore a temperatura ambiente. Metti quindi la ciotola nella parte bassa del frigorifero e fai lievitare per almeno 12 ore.
  • Togli l’impasto dal frigorifero e fai riposare un paio d’ore a temperatura ambiente. Trasferiscilo su un piano infarinato, sgonfialo e stendilo con un matterello, dandogli una forma a goccia.
  • Trasferisci quindi l’impasto su una teglia bassa e di adeguate dimensioni foderata di carta forno, incidi con un coltello affilatissimo al centro e lungo i lati per creare i buchini caratteristici di questo pane, aiutandoti con le mani per allargare l’impasto e olia per bene le fessure create.
  • Metti nel forno spento a riposare per almeno 5 ore, avendo cura di ripassare ogni tanto con le mani i fori della fougasse. Togli la teglia dal forno, riscaldalo a 200° e inforna per circa 35 minuti.
  • Lascia freddare su una gratella quindi servi.

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36 thoughts on “Fougasse cacio e pepe… sola a metà

  1. In questi momenti vorrei solo poter essere vicina vicina a te, e correre a regalarti qualche ora di sonno e un abbraccio stitolatore.
    Perchè è vero che sei forte, che sei una donna stratosferica e una super mamma (sempre detto e sempre sostenuto) ma anche i grandi devono poter riposare di tanto in tanto. Vorrei poter aiutare sia te che lui, che siete tanto stanchi.
    Io so che troverete la forza e che le cose andranno bene, ma so anche che in questo momento la difficoltà è tanta, e la fatica estrema. E che non servono parole, solo un abbraccio senza fine ❤

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    • Probabilmente ora come ora mi addormenterei tra le tue braccia, tanta è la stanchezza…. senza dire niente, mi farei cullare dal battito del tuo cuore e dalla gioia del vederti finalmente. Grazie davvero Marghe, ti sento vicina ❤

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  2. Ale tesoro!! Credo nello sfogo come terapia, già una volta che ti sei aperta e senti di non dover tenere tutto chiuso a chiave senti arrivare un po’ di leggerezza e poi si sa che la notte passa e torna il giorno, che se la luce è spenta poi qualcuno la riaccende e intorno tutto si illumina e sarà così anche per te; tra non molto rivedrai tutto come quando torna la primavera! All’inizio di grandi progetti è il sacrificio l’unica cosa che si nota ma poi sarà un ricordo del quale siamo sicure che raccoglierete i frutti tutti e quattro insieme! Anche la fougasse con i suoi buchi in realtà dà un senso di leggerezza, attraverso si vede il futuro e se la mangi ti senti appagato! Le pancette sono sempre con te,tutto passa e come fa fico dire “il meglio deve ancora arrivare” ^ ^ S.

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  3. Mi dispiace leggerti così esausta. Purtroppo a volte il lavoro costringe a trascurare la famiglia, e non va bene. Anche a Daniele dispiacerà moltissimo non poter trascorrere più tempo con la sua famiglia. Certo tu avresti bisogno di un aiuto, perchè è impossibile gestire da soli il lavoro e due bimbi piccoli. Non hai nessuno che ti possa dare una mano, tipo i tuoi o i suoceri? in questi casi sarebbero preziosi. Ti auguro che passi presto e che la situazione lavorativa di Daniele diventi più tranquilla.

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    • Ele, ma infatti siamo entrambi disperati. Mi consola sapere che probabilmente si tratta solo del sacrificio iniziale… i miei stanno con i bambini mentre io lavoro… ma sono molto giovani, hanno poco più di 50 anni, di conseguenza hanno il lavoro e le altre cose da fare… siamo tre sorelle, una di loro è incinta e abitiamo leggermente distanti…quindi oltretutto devono dividersi per tre 🙂 ! Grazie della comprensione, sono proprio contenta di averti trovata ❤

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  4. Dolcissimo tesoro non sai come vorrei poter esserti d’aiuto e di conforto 😦 Mi dispiace tanto x questa tua sensazione di vuoto e di solitudine 😦 spero che troverai il modo di ritrovare un tuo equilibrio…x qualunque cosa, una chiacchiera, una parola di sostegno sai che puoi contare su di me, so che è poco ma è quello che posso garantirti ^_^
    Bellissima la fougassa, splendide le foto..un abbraccio compensativo di quei buchi..

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  5. non sai quanto ti capisco, il mio compagno lavora all estero, fa avanti e infierir dall ‘Asia, ed io dopo ormai quasi 12 anni con i figli ormai grandini ci ho fatto l abitudine. Devi essere forte come già lo sei, questo periodo passerà i bimbi cresceranno e ti riprenderai i tuoi ritmi ed i tuoi spazi .
    Ti abbraccio, non sei sola ❤ Lucia

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    • Lucia ❤ suppongo sia stata dura anche per te. Però probabilmente come dici tu arriverà la mia tranquillità una volta che i bambini saranno grandi. Non sei la prima donna che mi dice di pazientare ancora qualche anno… è che purtroppo la stanchezza mi butta giù parecchio. Ora ti guarderò con occhi nuovi, sperando di essere bella e fresca come te quando ritroverò i miei spazi e i miei ritmi! ❤ grazie

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  6. Tesorina, non essere giù…
    Vedo che conservi la nostra psicologia da foodblogger e sono certa che cucinare ti distenda un po’ i nervi..
    Ma hai dimenticato una cosa, se ti senti come la fougasse..
    Lei, é vero che ha buchi evidenti, ma é legata, ai suoi estremi, alla sua metà saldamente!
    Ti abbraccio, le tue foto sono sempre stupende, come le tue ricette!
    Smack

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    • Bianca <3, grazie delle belle parole…hai ragione, clinicamente osservandomi attraverso la psicologia da foodbloggers rispetto tutti i punti, in primis cucino per rilassarmi e poi per trarre soddisfazioni 🙂 … anche se solo per un momento. Tu sei dolcissima e io sono strafelice di portarti nel cuore, so che lo sai ❤

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  7. Scusami, non riesco a dedicare parole a questo pane, che è meraviglioso.
    Quel senso di vuoto…. amore mio…. fa male, tantissimo. Vorrei parlarti, raccontarti, dirti che non sei sola e darti la “ricetta del successo”. Ale, dovremmo abbracciarci un po’. Dobbiamo farlo.
    Sei speciale, bella e forte. Io credo in te, credici anche tu.
    Ti stringo.

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  8. Tesoro… devi pensare che è un momento..certo, è un momento pesante, ma passerà. Sei una donna forte e in gamba, devi solo trovare il modo di staccare almeno 5 minuti dedicandoli a te stessa e vedrai che piano piano tornerai a vedere la luce. La luce torna sempre… a volte si allontana, ma poi torna sempre. Conosco il sentirsi persi e il peso di cui parli ma so anche che poi tutto passa. Avrai i tuoi tempi, torneranno. Questa fougasse è meravigliosa! Tutta la bellezza che crei la porti dentro di te, pensaci quando ti senti giù ❤ Ti stringo con tanto affetto :**

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    • Vale ❤ ❤ ❤ non so cosa dire… tranne che grazie. I cinque minuti per me li dedico ovviamente alla cucina e al blog, che è diventato la piazza del mio cuore, dove incontrare e abbracciare, anche se virtualmente, persone speciali come te. Ti stringo 💚

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  9. Ale forza,non abbatterti…non ti conosco ma ho imparato a leggere tra le righe che scrivi e so che sei una donna forte,cerca di tirare fuori gli artigli..questo senso di vuoto passerà presto e tutto tornerà ad essere bello come prima!!
    ti abbraccio forte!!

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  10. ti capisco, mio marito è spesso via per lavoro e ci sono stati periodi davvero duri e difficili anche per me…ora ho acquistato un mio equilibrio, a volte non è facile ancora adesso ma vedrai che anche tu pian piano supererai tutto o meglio imparerai ad affrontare la cosa al meglio con le tue forze…
    Ti mando un grande abbraccio e rubo un pezzetto di questa meravigliosa fougasse, posso?!

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    • Simo, sapevo che con un discorso del genere avrei abbracciato tante storie… mi solleva avere intorno esempi vincenti, e mi consola gia solo il fatto che parliamo di un periodo… probabilmente un giorno sorriderò rivedendo le foto in cui ho lo sguardo stanco.
      Certo che puoi rubare un pezzetto di fougasse, sarebbe un onore per me! Grazie di tutto ❤

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  11. Carissima. Posso capire solo in parte quello che provi, non ho dei figli, ma li vorrei più che mai, e il mio compagno purtroppo è senza lavoro. I miei problemi sono differenti, perchè desidererei davvero che lui tornasse a casa stanco perchè ha un lavoro, come desidererei tanto avere dei figli. Ma il tempo rimane sospeso senza poter far progetti, tornando a casa e trovandolo lì che si occupa della casa e fa chiamate o manda mail per inviare i cv. Te stai vivendo un forte stress e davvero spero passi in fretta. Spero che i tuoi figli si rimettano e spero che il bar possa permettere al tuo compagno di rilassarsi un po’ e tornare prima da te o avere un giorno libero. Ma non ti sentire a metà solo per la sua assenza, che si fa sentire, lo so, ma sono sicura che in mezzo alla giornata il suo pensiero va a voi.
    Un bacio…e comunque la tua fougasse è venuta perfetta!

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    • Fra, immagino che anche per te sia difficile, probabilmente lo è anche di più…. che casino. Immagino la frustrazione, ma porca miseria, stiaml vivendo un periodo storico-economico davvero pessimo, è entrato nelle nostre case e semina incapacità, solitudine, tristezza e insoddisfazione. Spero davvero finisca il prima possibile, abbiamo bisogno di tirare un sospiro di sollievo tutti, ricominciare a sperare e progettare.
      Grazie per le belle parole, incrocio anch’io le dita per te, per voi ❤

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  12. cara capisco la fatica, comprendo anche che molti dei suggerimenti che potremmo darti li avrete già vagliati e esclusi per svariati motivi, vedi una baby sitter qualche ora, ma se ci sono i debiti….guarda ti capisco ma tanto tanto, posso solo dirti che ti penso e che spero che i tuoi bimbi stiano subito meglio almeno da farti dormire, e che il vostro amore riesca a essere più forte di tutto, con tanta pazienza, per poter fra qualche mese gioire insieme della forza che avete avuto e dei frutti che raccoglierete! ti stringo forte!

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    • Lilli, ciao. Credo proprio che di strade non ce ne siano tante… probabilmente si tratta solo di aspettare e pazientare. Sono contenta che mi pensi ❤ grazie delle bellissime parole mi hai dedicato, ti stringo forte anch'io

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  13. Non sai quanto ti capisco spesso mi sono sentita così soprattutto quando i miei cuccioli erano un po’ più piccoli, pensa che è un periodo e che presto passerà i piccoli guariscono e crescono e tutto diventa più facile.

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  14. Alessia, vorrei abbracciarti proprio forte. Io ho diciassette anni, di mariti, figli e lavoro non capisco molto, ma so cosa significhi vedere il proprio padre ritirarsi quattro sere a settimana alle dieci di sera, perché mancano i soldi ed ha un lavoro precario, e non cenare insieme, scambiare poche parole perché gli orari non coincidono. E se ci rifletto, credo non sia un caso che io abbia iniziato a stare male proprio quando è iniziata a mancare la figura di mio padre che ero abituata a vedere sempre a casa…
    Io credo soltanto che davvero un giorno tutte questo dolore ci sarà utile, ne sono convinta 🙂
    Ti abbraccio stretto e addento la tua fougasse.
    Marta

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    • Probabilmente hai ragione, un giorno tutto questo ci sembrerà un lontano e fastidioso ricordo.. e noi ci sentiremo un po’ più forti. Chissà perchè quando leggo i tuoi pensieri sembra di rivedere me alla tua età. piena di cose da dire, diversa dalle coetanee, mi sentivo a mio agio con le persone più grandi ..capita anche a te? non per senso di superiorità, ci mancherebbe, quanto per affinità. Mi hanno sempre detto di essere molto più matura rispetto all’età anagrafica. E lo dico anche a te, stavolta. Ormai io son adulta e guardo con nostalgia gli anni che stai vivendo te in questo momento. Ma non perchè fossero più facili… ero io che mi sentivo più leggera. Ti stringo forte mia piccola grande donna, sei bellissima.A.

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  15. Spero che questo tuo piccolo posticino, questo piccolo angolo dove ti ritagli i tuoi spazi, possa in qualche modo aiutarti a colmare parte di quelle mancanze. Perchè non è facile e lo si capisce da ciò che scrivi, ma al tempo stesso si capisce che sei una donna forte. Ogni donna forte ha le sue debolezze, ma con la grinta e il coraggio che le appartengono riesce ad andare avanti. Perchè ne sono certa, fidati, per le persone come te il sole tornerà a splendere presto e i frutti di questi tuoi sacrifici verranno ampiamente ripagati.
    In bocca al lupo a Daniele e a tutti voi per la nuova attività, e quando vuoi, regalaci le tue parole e i tuoi pensieri, perchè chi ti legge resterà sempre la finistra da cui osservare nuovi orizzonti sapendo di non essere sola.
    Un abbraccio!

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